TOGETHER – LE NUOVE COMUNITA’ IN AFRICA | Video

    FUORISALONE 2014 | TOGETHER LE NUOVE COMUNITA’ IN AFRICA

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    Noero Architects, Wolff Architects, ASA studio, NLÉ
    a cura di Luca Molinari

    VERNISSAGE: Lunedì 7 Aprile 2014 | dalle 18:30 | Ingresso Libero

    Accreditati gratuitamente all’evento su Eventbrite per evitare la registrazione in loco.

    MOSTRA 7-28 aprile 2014
    La mostra rispetterà i seguenti orari:
    8-13 aprile: dalle 10.00 alle 20.00
    14-28 aprile: Martedì-mercoledì 15.00 -18.00
    e su appuntamento scrivendo a paolo@floornature.com
    INGRESSO LIBERO

    In occasione del Fuorisalone, FMG Fabbrica Marmi e Graniti e Iris Ceramica presentano la mostra TOGETHER. LE NUOVE COMUNITA’ IN AFRICANoero Architects, Wolff Architects, ASA studio e NLÉ, a cura di Luca Molinari.

    La mostra, in programma allo SpazioFMGperl’Architettura dall’8 al 28 aprile, nell’anno in cui Cape Town è World Design Capital, porta per la prima volta in Italia la visione di quattro tra i migliori studi del continente africano attraverso il più contemporaneo dei linguaggi: il video.

    Una testimonianza che vuole essere una riflessione sul tema dell’evoluzione dello scenario urbano etico e sostenibile. Noero Architects, Wolff Architects, ASA studio e NLÉ sono infatti quattro realtà differenti per contenuti progettuali e competenze ma accomunate da un impegno umano, civile e professionale che può rappresentare una svolta nello sviluppo sostenibile delle ‘comunità urbane’ locali ma soprattutto globali.

    “E’ proprio dai paesi in via di sviluppo e dalle loro esperienze riferite al rapido processo di urbanizzazione e globalizzazione che arriveranno quelle risposte e quelle soluzioni che l’occidente ricerca con tanto fermento per gestire i territori urbani in chiave di sostenibilità sociale e ambientale. L’Africa, la cui realtà dal punto di vista dell’architettura contemporanea è ancora poco nota, oggi esprime grandi eccellenze nel campo della ricerca e del progetto. La mostra TOGETHER. LE NUOVE COMUNITA’ IN AFRICA vuole porre in evidenza una realtà dove il progetto urbano, essendo vissuto e interpretato attraverso un peculiare “senso della comunità”, conduce a preziose intuizioni, innovazioni e sperimentazioni che possono fare la differenza nella soluzione delle grandi problematiche che l’urbanizzazione occidentale oggi si trova ad affrontare” spiega Luca Molinari.

    I video inediti che Noero Architects, Wolff Architects, ASA studio e NLÉ presentano allo SpazioFMGperl’Architettura affrontano e interpretano quindi il tema della comunità quale elemento cardine e di ricerca rispetto al processo di grande sviluppo urbanistico che l’Africa sta vivendo.

    Wolff Architects, lo studio di Heinrich Wolff, primo architetto sudafricano ad esporre alla mostra principale della Biennale di Venezia nel 2010 documenta la vita all’interno di due scuole di Cape Town,la Inkwekwezi Secondary School ela Usasazo Secondary School, concentrandosi sui molteplici utilizzi dello spazio collettivo.

    NLÉ, fondato nel 2010 da Kunlé Adeyemi dopo 10 anni di esperienza nello studio di Rem Koolhas, documenta un progetto di architettura pubblica dedicata alla formazione nelle diverse fasi della sua costruzione e poi della fruizione:la Makoko Floating School.

    ASA-Active Social Architecture, creato nel2012 a Kigali dalla giovane spagnola Nerea Amorós Elorduy e dall’italiano Tomà Berlanda, racconta invece l’approccio alla sostenibilità in senso lato, applicato a un contesto socialmente ‘sensibile’ come il rwandese.

    Noero Architects, storico studio guidato da Jo Noero, autore di progetti esposti al MOMA e alle Biennali di San Paolo e Singapore, presenta il Red Location Cultural Precinct in un video dalle atmosfere rarefatte, che sottolinea continuamente il legame indissolubile che il polo culturale intrattiene con la città che lo circonda.

    Come ben delineato dalle parole di Kunlé Adeymi, la mostra TOGETHER. LE NUOVE COMUNITA’ IN AFRICA affronta quindi al Furorisalone “uno dei temi dominanti del nostro secolo: quello dell’urbanizzazione. Il risultato è il crescente numero di ‘megalopoli’ che stanno sviluppandosi in tutto il pianeta, trovandosi ad affrontare sfide comuni. In questo contesto, sela Silicon Valleyrappresenta la ‘casa’ delle nuove tecnologie, sono proprio le metropoli delle aree in fase di sviluppo che porteranno nuove soluzioni in tema di sostenibilità e responsabilità sociale al resto del mondo… Le persone che vivono in queste città ci hanno aiutato a definire un nuovo livello di comprensione, grazie al loro modo innovativo di vivere e appropriarsi degli spazi, dei materiali e delle infrastrutture. L’ambiente – le strade, i ponti, i marciapiedi, le materie prime e i rifiuti – viene acquisito, coltivato e ricostituito per ottenere il massimo risultato con il minimo dei mezzi. Si sono così costituite organizzazioni uniche e strutture sociali avanzate dove le persone vivono, lavorano, negoziano e si muovono con modalità ancora rare da vedere nel così detto mondo civilizzato che ora, ironicamente, è il mondo con lo sviluppo più lento. Siamo convinti che questi mondi pittoreschi e caotici custodiscano alcune delle soluzioni ai problemi che le città contemporanee si trovano a dover affrontare”.

    ITALIA PER INTERNI MANIFESTI PER LA CULTURA DELL’ABITARE | Video

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      ITALIA PER INTERNI MANIFESTI PER LA CULTURA DELL’ABITARE

        Mostra Italia per Interni - Milano

         

        a cura di Luca Molinari

        Inaugurazione
        Giovedì 6 Marzo| h. 18.30 | Ingresso Libero

        Accreditati gratuitamente all’evento su Eventbrite per evitare la registrazione in loco.

        Mostra
        7-28 Marzo| Martedi e mercoledì dalle 15.00 alle 18.00 o su appuntamento (inviare una mail a paolo@floornature.com)

         

        SPAZIOFMGPERL’ARCHITETTURA chiama a raccolta quattro progettisti italiani chiedendo loro una riflessione innovativa sul tema dell’architettura per interni, utilizzando il loro lavoro come punto di partenza e di osservazione.

        Dap Studio, Francesco Librizzi, Monoatelier e Simona Ottieri, quattro eccellenze nell’ambito della ricerca di progetto degli interni, presentano ciascuno un manifesto sull’interior design, che racconta esperienze, storie, profili e proposte diverse per un nuovo modo di pensare alla cultura dell’abitare in Italia.

        La mostra ITALIA PER INTERNI. MANIFESTI PER LA CULTURA DELL’ABITARE parte quindi dallo spazio domestico per indagare sull’evoluzione della grande tradizione italiana rispetto all’architettura contemporanea.

        “Il nostro paese si è da sempre contraddistinto per la qualità della ricerca e del design dell’abitare, riadattando di volta in volta alle necessità della società contemporanea il concetto di design d’interni, che progressivamente si è evoluto nel corso degli anni. Oggi si lavora a casa, si abita in ufficio, si studia nelle vecchie fabbriche e si creano biblioteche nelle chiese sconsacrate. Ogni funzione assume quindi una necessaria capacità di essere flessibile, mutabile, temporanea, adatta ad accogliere codici funzionali in continua evoluzione legati a una società che non possiede più un modello certo di riferimento, ma deve continuamente adeguarsi a sollecitazioni di cambiamento. Allo stesso tempo la tradizione italiana si è concentrata sullo sviluppo e la sperimentazione nello spazio domestico, come forma di resistenza all’incedere della crescita urbana, pensando alla casa come nuovo punto di partenza per l’architettura contemporanea” spiega Luca Molinari, curatore della mostra in programma allo SPAZIOFMGPERL’ARCHITETTURA dal 7 al 28 marzo 2014.

        GLI STUDI IN MOSTRA

        Francesco Librizzi Studio

        Nato nel 1977, Francesco Librizzi si è laureato in Architettura a Palermo.

        Nel 2005, ha fondato Francesco Librizzi Studio, con sede a Milano, che si occupa di architettura, interni, allestimento e design del prodotto. In questi anni, lo studio ha sviluppato dispositivi architettonici dalla piccola alla grande scala. Alcuni di questi lavori hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti, sono stati pubblicati su riviste internazionali ed esposti presso prestigiose istituzioni.

        Tra i progetti dello studio, le Case A, C, MD, S, L, M e Z, il progetto non realizzato per un Ponte sul Naviglio (2012) e l’allestimento Munari, percorsi a mezz’aria presso il Triennale Design Museum di Milano (2013).

         

        DAP Studio

        Studio associato di architettura con sede a Milano, nato nel 1992 dalla collaborazione tra Elena Sacco e Paolo Danelli, entrambi laureati alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Lo studio partecipa a concorsi e opera nel campo della progettazione su vari livelli di intervento.

        L’attività di DAP Studio si caratterizza per un’elevata qualità delle realizzazioni, frutto di una costante ricerca e di un’esperienza che hanno portato alla pubblicazione di molti progetti e all’ottenimento di premi e riconoscimenti.
        I progetti sviluppati affrontano tematiche diversificate: la città, la residenza, il terziario, la progettazione ambientale. Negli ultimi anni la progettazione di spazi pubblici destinati ad attività culturali è stata oggetto di particolare approfondimento. Tra le principali realizzazioni di DAP Studio, la Biblioteca civica Elsa Morante di Lonate Ceppino (2008), il Centro Civico Roberto Gritti a Ranica, Bergamo (2010) e la sede uffici Sempla a Torino (2012). Recente è la pubblicazione del volume Total Living, 22publishing, dedicato al loro lavoro.

        Simona Ottieri

        Simona Ottieri (Portici 1971), architetto, si è laureata con lode a Napoli nel 1997. Dallo stesso anno è socia dello Studio Gambardellarchitetti che dirige dal 2004 e dove si è occupata di restauro dell’architettura moderna. Il suo attuale ambito di ricerca progettuale è costituito dal disegno della residenza che la vede impegnata sia in opere su scala urbana sia in lavori centrati sul design dello spazio interno. Ha conseguito il diploma specialistico in Bioarchitettura. Dal 2004 è Dottore di ricerca in Ingegneria dei Materiali (XVI ciclo) presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli. Per Idea Architecture Books ha scritto il volume Gambardellarchitetti, architettura e design per lo spazio interno 1999-2004 mentre per Il Melangolo ha di recente pubblicato il volume Minimo colorato. Diario di spazi e architetture. La sua attività di ricerca progettuale, sia individuale che legata a Gambardellarchitetti, è stata pubblicata su Domus nonché su diversi volumi e cataloghi a carattere nazionale e internazionale.

        Monoatelier

        Alberto Pottenghi e Mariana Fernandes Sendas fondano lo studio Monoatelier nel 2004, con sede a Milano.

        Alberto Pottenghi si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano e ha lavorato presso Yasui Architects & Engineers a Tokio e con Claudio Silvestrin a Milano. Mariana Sendas si è laureata in Architettura all’E.S.A.P. (Escola Superior Artistica do Porto) e ha lavorato con Onsite Studio, Peia Associati e Lupini Machado. Tra le principali realizzazioni di Monoatelier l’agriturismo Dona Beatriz a Torre de Moncorvo, in Portogallo, gli appartamenti S, X e Z e la sede milanese di Social Noise. Quest’ultimo progetto è stato premiato come vincitore nell’ambito della Rassegna Lombarda di Architettura Under 40 nel 2011.

         

         

        #ARCHITETTURE #ARCHITETTI #LODIGIANO 1997-2012 | Video

          #ARCHITETTURE #ARCHITETTI #LODIGIANO 1997-2012

            A cura di Luca Molinari

            Inaugurazione
            Giovedì 6 Febbraio| h. 18.30 | Ingresso Libero

            Mostra
            7-21 Febbraio | Lunedì-Venerdì | h. 15.00-19.00 | Ingresso Libero

            Lodi e la grande cultura architettonica che questa importante città d’arte ha saputo sviluppare anche nel contemporaneo è il tema della mostra che inaugura la stagione 2014 dello SpazioFMGperl’Architettura, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della città lombarda.
            Il restauro dei Giardini del Paesaggio, i talenti locali conosciuti nel mondo come Arcò e la Scuola di Gomme in Palestina, le opere di grandi autori quali Renzo Piano, Michele De Lucchi, Mario Cucinella, sono tra i protagonisti di #ARCHITETTURE #ARCHITETTI #LODIGIANO in programma presso SpazioFMG a Milano dal 7 al 21 febbraio.

            La mostra, a cura di Luca Molinari, è una sintesi del lavoro di raccolta e mappatura realizzato dall’Ordine degli Architetti di Lodi per la mostra “Segni & Sogni. Architetture & Architetti nel lodigiano”. La rilettura milanese propone 25 progetti di architettura pubblica, privata, d’interni e del verde per offrire una panoramica esemplare di come opere e interventi di qualità possano influenzare lo sviluppo culturale, economico, sociale, urbanistico e paesaggistico di un territorio.

            I progetti in mostra (selezione):

            ARCò – società cooperativa
            La scuola di Gomme
            Al Khan Al Akmar, Territori palestinesi, 2009
            SEZIONE: ARCHITETTURA PUBBLICA

            La scuola di Gomme è realizzata a partire da pneumatici usati riempiti di terra, che presentano insieme i vantaggi della semplicità e rapidità di realizzazione e di una elevata prestazione termica e statica. L’intonacatura esterna in argilla garantisce la stabilità e resistenza agli sforzi di compressione, assicurando nel contempo un’elevata inerzia termica.

            COMUNE DI LODI – Ufficio Grandi Opere // Studio MC A Mario Cucinella architects
            Bar del paesaggio
            Lodi, 2010 – 2013
            SEZIONE: ARCHITETTURA PUBBLICA

            All’interno del parco Isolabella, vicino alla grande foresta di Pianura, Mario Cucinella architects progetta un nuovo elemento naturale, una piccola architettura realizzata completamente in legno per integrarsi indisturbata nell’ambiente circostante. La struttura appare come un nido rovesciato, dove l’uomo sostituisce le altre creature naturali.

            COMUNE DI LODI – Ufficio Grandi Opere // Studio aMDL Michele de Lucchi
            Lavori di ristrutturazione Biblioteca Laudense
            Lodi, 2009 – 2012
            SEZIONE: ARCHITETTURA PUBBLICA

            Michele De Lucchi sviluppa il suo intervento sulla Biblioteca Laudense a partire dalla suggestiva Sala dei Filippini, estendendone la finitura integrale in legno agli altri ambienti cardine del complesso.
            Nel rispetto dei vincoli imposti dalla Soprintendenza, il progetto di De Lucchi potenzia la percorribilità interna ad anello della Biblioteca (in orizzontale come in verticale), incoraggiandone la fruizione da parte del pubblico.

            Renzo Piano Building Workshop
            Banca Popolare di Lodi
            Lodi, 1991 – 2001
            SEZIONE: ARCHITETTURA PRIVATA

            Nelle parole di Renzo Piano: «Questo è un progetto che integra e completa la città: è un bastione, ma anche una strada interna pubblica: è una banca, anzi “la Banca”, ma al tempo stesso è una piazza, arricchita dal verde e piacevolmente inserita nel tessuto edilizio locale».

            COMUNE DI LODI – Ufficio Grandi Opere – ATP // Arch. G. Franchi (FRANCHI ASSOCIATI) // Arch. G. Bacci // Prof. A. Calcagno Maniglio // Arch. G. Lunardini // Arch. M. C. Pozzana
            Restauro Giardini del Passeggio, ora Giardini Federico Barbarossa
            Lodi, 2007 – 2009
            SEZIONE: ARCHITETTURA DEL VERDE – ARREDO URBANO

            Con un occhio ai modelli di parchi pubblici lineari più recenti (come la Promenade Plantée di Parigi), il restauro dei Giardini del Passeggio introduce nuove atmosfere verdi, migliorando l’accoglienza e il comfort garantiti dallo spazio pubblico, pur nel rispetto della geometria del parco originario (intesa come invariante, appartenente ad un’immagine consolidata della città).

            URALS_PAESAGGI IN CORSO D’OPERA | Video

              URALS_PAESAGGI IN CORSO D’OPERA – Catalogo Mostra

                METROGRAMMA: URALS_PAESAGGI IN CORSO D’OPERA

                  A cura di Luca Molinari

                  Inaugurazione
                  Giovedì 7 Novembre| h. 18.30 | Ingresso Libero

                  Mostra
                  8-29 Novembre| Lunedì-Venerdì | h. 15.00-19.00 | Ingresso Libero

                  Metrogramma presenta allo SpazioFMGperl’Architettura “Urals_paesaggi in corso d’opera”.

                  Una mostra dedicata al lavoro di ricerca e progetto svolto dallo studio di Andrea Boschetti e Alberto Francini negli ultimi cinque anni in Russia, nella regione degli Urali ma, prima ancora, un’esperienza di viaggio e di esplorazione di questi luoghi.


                  Una carta satellitare invita il visitatore a entrare virtualmente nel paesaggio e nella natura della regione di Chelyabinsk, territorio della Siberia occidentale che corre sul crinale che separa le culture di Europa e Asia. La mappa, arricchita da immagini, foto e istantanee, racconta questi luoghi ricchi di risorse naturali e paesaggi sorprendenti che si trasformano radicalmente nello scorrere delle stagioni, là dove la natura la fa da padrona e i ritmi e le tradizioni sono motivo di orgoglio e fierezza per la popolazione.

                  Come in un grande racconto, la contestualizzazione geografica è funzionale a mostrare lo scenario di sfondo dei progetti urbani e delle architetture, in fase di prossima realizzazione, di cui Metrogramma è l’autore: il masterplan del villaggio sportivo Sunny Valley a Miass con la piazza e il Wellness Hotel, il concept City Plan di Chelyabinsk, il Tourgoyak Lake Resort di Golden Beach e la Stazione di Servizio Stop & Go dell’ Autostrada M5 Transiberiana che in mostra sono illustrati attraverso disegni e modelli.

                  “La lunga esperienza negli Urali ci ha permesso di sperimentare la contaminazione di culture e modi di vivere all’interno di un mondo che ha accettato la sfida della contemporaneità come paradigma della ricostruzione postcomunista, ma anche come sfida e sperimentazione nei confronti del mondo occidentale in profonda crisi” spiega Andrea Boschetti dello studio Metrogramma.

                  NEXT LANDMARK INTERNATIONAL CONTEST – Video