URBAN ECOLOGIES #3 NEW TOWNS IN ASIA

    Urban Ecologies - New Towns in Asia

    A cura di Luca Molinari e Simona Galateo

    Inaugurazione
    Giovedì 6 Giugno | h. 18.30 | Ingresso Libero

    Mostra
    7-28 Giugno| Lunedì-Venerdì | h. 15.00-19.00 | Ingresso Libero

    New Towns in Asia è la mostra a cura di Luca Molinari e Simona Galateo che il 6 giugno inaugura allo SpazioFMGperl’Architettura un altro importante capitolo della serie dedicata ai temi della sostenibilità urbana.  La Mostra è un racconto, una ricerca e un approfondimento dello scenario globale riferito a quelle nuove città o quartieri “figli” della Garden City di Ebenezer Howard e Ville Radieuse di Le Corbusier, ma anche di Brasilia, Chandigarth ad Abuja e Guyana. Eco-cities che oggi nascono e sorgono in Cina, Corea e Vietnam a firma dei più influenti studi internazionali.

    La Mostra guarda in particolare a cinque progetti in fase di realizzazione. Masdar City di Norman Foster, tesa a un funzionamento a zero emissioni e zero rifiuti nel deserto, in prossimità di Abu Dhabi. Golden Hills sviluppata da SOM in Vietnam, lungo il fiume Cu De, interessante soprattutto in riferimento allo studio delle acque e alle soluzioni adottate per la gestione delle forti precipitazioni e delle inondazioni. In Turchia, al confine tra Europa e Asia si sviluppa invece Kartal Pendik, progettata da Zaha Hadid, che rappresenta un interessante stimolo alla riflessione sulla progettazione parametrica. Infine due progetti di KPF Kohn Pedersen Fox Associate: la cinese Meixi Lake dove il trasporto su acqua rappresenta la principale fonte di mobilità e la sud coreana Songdo, la più vasta operazione immobiliare mai promossa da un investitore privato.

    “Realizzate con le tecnologie e gli accorgimenti più innovativi, dal disegno urbano alle visioni e gli scenari più futuribili, le New Towns vogliono rappresentare un modello, una plausibile alternativa alle città esistenti da cui spesso dipendono. La mostra guarda a questi progetti, ne indaga dati e misure del loro essere eco-compatibili, confronta le soluzioni tecniche e tecnologiche proposte, li rilegge attraverso i più tradizionali e importanti riferimenti nella storia del ventesimo secolo per comprenderne affinità e risonanze. Ma soprattutto si chiede se le aspettative per uno sviluppo urbano sostenibile possano essere soddisfatte dai progetti delle nuove eco-cities, o se piuttosto che risolvere, aggravino situazioni già esistenti e problematiche per loro stessa natura” spiega Luca Molinari.

    “Urban Ecologies #3 – New Towns in Asia” è in programma allo SpazioFMGperl’Architettura fino al 28 giugno ed è completata da una selezione di pubblicazioni sul tema a disposizione del pubblico per tutta la durata della mostra.

    PENSARE LA CITTA’ DI DOMANI – TALK

      Invito Talk "Pensare la città del domani"

      L’ESPERIENZA DI TORINO

      LA VISIONE DI MILANO

      TALK

      GIOVEDI’ 23 MAGGIO

      ORE 19.00

      L’esperienza di Torino può essere utile a una Milano in cerca di scenari per il dopo 2015? Questo il tema dell’incontro che SpazioFMGperl’Architettura ospita giovedì 23 maggio. Organizzato da Luca Ballarini, direttore creativo dello studio Bellissimo nonché editore di ITALIC e da Giacomo Biraghi, fondatore di Secolo Urbano e coordinatore Tavoli Expo 2015, l’incontro è un occasione di dialogo e confronto tra personalità del mondo politico, culturale e creativo, a partire dall’esperienza di Luca Ballarini nell’elaborazione del nuovo piano strategico della città di Torino.  Ad immaginare il futuro di Milano il prossimo 23 maggio saranno Ada Lucia De Cesaris, vice sindaco di Milano e assessore a Urbanistica e Edilizia Privata, Luca Molinari, critico di Architettura contemporanea e curatore dello SpazioFMGperl’Architettura, Matteo Robiglio, Architetto e docente al Politecnico di Torino e Paolo Verri, direttore Matera Capitale Europea della cultura 2019.

      Pensare la città di domani – Talk
      Giovedì 23 maggio ore 19.00
      SpazioFMGperl’Architettura
      Milano, Via Bergognone 27
      Ingresso libero

      FELTRINELLI + HERZOG & DE MEURON + THE CUBE by Barrie HO – Video

        FELTRINELLI + HERZOG & DE MEURON: A NEW URBAN PROJECT FOR MILAN | Catalogo Mostra

          FELTRINELLI + HERZOG & DE MEURON: A NEW URBAN PROJECT FOR MILAN

          • English

          Vernissage
          Martedì 9 Aprile| h. 18.30

          Herzog & de Meuron protagonista della Milano Design Week con Feltrinelli:
          SpazioFMGperl’Architettura ospita una mostra dedicata al primo progetto milanese dello studio elvetico. Jacques Herzog terrà inoltre una Lectio Magistralis dedicata ai lavori recenti martedì 9 aprile alle 11.30 al Politecnico di Milano in via Ampere 1 (Sala Rogers).

          Il Progetto Feltrinelli per Porta Volta firmato dallo studio Herzog & de Meuron è al centro della mostra che SpazioFMGperl’Architettura presenta in occasione del fuorisalone. I curatori Luca Molinari e Simona Galateo analizzano la valenza urbana del complesso di edifici in costruzione nell’area di Porta Volta, mettendone in luce i riferimenti che hanno ispirato la prima opera milanese dello studio elvetico. Le architetture di Aldo Rossi, maestro ispiratore di Herzog, e alcuni esempi di architetture lombarde si confrontano e dialogano con i modelli della nuova opera, mentre i disegni accompagnano gli approfondimenti tecnici del progetto e la sua visione urbana.

          “Il nuovo intervento per la Fondazione Feltrinelli a Porta Volta non è solamente un importante progetto di architettura, ma è, soprattutto, un significativo contributo al disegno urbano di Milano nei prossimi decenni. Costruito sul sedime delle mura spagnole a cavallo di una delle porte ottocentesche d’ingresso alla città, il progetto disegnato dallo studio svizzero Herzog & de Meuron riporta centralità e gerarchia in uno dei punti più delicati di Milano, un’area di limite, sempre a cavallo tra città storica consolidata e l’area di sviluppo tumultuoso verso nord-est avvenuto dalla fine del XIX secolo” spiega Luca Molinari.

          “Oggi questo luogo, abbandonato per decenni dopo i bombardamenti del 1944, si trova in una posizione baricentrica tra uno degli ingressi più significativi per il centro città, e una nuova interessante dorsale est di Milano che sta crescendo in questi anni intercettando idealmente il posizionamento di nuove istituzioni private e pubbliche attente alla cultura, all’alimentazione e all’arte contemporanea: dalla Fabbrica del Vapore passando per la Fondazione Feltrinelli, quindi al nuovo Eataly in piazza XXV Aprile, la Fondazione Unicredit, piazza Aulenti, il nuovo parco Garibaldi-Repubblica e la Fondazione Riccardo Catella.
          La scelta dei progettisti di Basilea è andata nella direzione della costruzione di un monumento urbano dalla presenza forte e severa; una fabbrica metropolitana trasparente, ritmata da un continuum ossessivo di pilastri in calcestruzzo che echeggiano il fianco del Duomo gotico, come tutta la tradizione milanese del Movimento Moderno in cui la relazione tra struttura e bucature diventa il vero linguaggio caratterizzante l’opera, come nei lavori postbellici di BBPR, Figini e Pollini, Gardella, Moretti e Viganò.  In una parte di questo grande edificio verrà ospitata la Fondazione Feltrinelli che è un luogo centrale per la storia contemporanea della città di Milano e che con il patrimonio archivistico e di saperi continua ad essere una delle istituzioni trainanti nella rinascita della nostra città. Ed è per tutte queste ragioni e per l’importanza che noi diamo alla qualità generale di questo progetto  che SpazioFMGperl’Architettura ha voluto dedicare una mostra monografica a questo intervento cercando di offrire più chiavi di lettura storico-critica e urbana per leggere nella sua problematica completezza una delle opere che sicuramente segnerà Milano entro il 2015. Milano ha bisogno di segni nuovi e consapevoli della propria tradizione urbana e, insieme, ha bisogno di committenze attente e generose capaci di offrire alla città progetti che indichino strade possibili di crescita e sviluppo per i tempi che verranno” conclude Molinari.

          Dal 9 aprile sarà online il nuovo sito web dedicato al progetto www.feltrinelliportavolta.it.
          La mostra è resa possibile grazie a Finaval, società immobiliare del Gruppo Feltrinelli.

          A completare l’evento sarà realizzato un allestimento esterno curato dallo studio Barrie Ho architecture-interior LTD in collaborazione con Get Casa dal titolo The Cube e completamente rivestito con lastre di grande formato Thassos MaxFine di FMG Fabbrica Marmi e Graniti.

          Barrie Ho, Fuorisalone 2013 Milano

           Feltrinelli + Herzog & de Meuron: a new urban project for Milan
          SpazioFMGperl’Architettura
          Milano, Via Bergognone 27
          9-14 aprile: dalle 10.00 alle 20.00
          15 aprile-10 maggio: Lunedì-Venerdì 15.00 -19.00
          INGRESSO LIBERO

          Lecture
          Politecnico di Milano – Milano, via Ampère 1 – Sala Rogers
          9 aprile, ore 11.30
          accredito obbligatorio sul sito del Politecnico
          www.polimi.it

          THE CUBE by BARRIE HO ARCHITECTURE-INTERIOR LTD @ MILANO DESIGN WEEK

          • English


          In occasione della Milano Design Week lo studio Barrie Ho Architecture-Interior LTD, in collaborazione con Get Casa, presenta l’installazione “The Cube”.

          L’installazione esterna, rivestita con le lastre Thassos MaxFine di FMG Fabbrica Marmi e Graniti, accoglie il pubblico che visiterà la mostra “Feltrinelli + Herzog e De Meuron: a new Urban Project for Milan”. L’evento è ospitato da SpazioFMGperl’Architettura, una galleria dedicata per “esporre e comunicare liberamente architettura” che si propone come punto d’incontro e confronto per architetti e designers.

          “The Cube è progettato per essere un’area relax che rappresenta l’unione e l’armonia tra l’essere umano e l’architettura”. The Cube è un cubo di 2.5m x 2.5m che ridisegna il rifugio primitivo con un materiale straordinariamente contemporaneo” commenta Barrie Ho di Architecture-Interior LTD

          “The Cube” utilizza abilmente la lastra di grande formato MaxFine per valorizzare il suo design. Nato da una tecnologia che rispetta l’ambiente, MaxFine è un prodotto rigorosamente Made in Italy che possiede caratteristiche uniche al mondo: è il solo ad esibire una superficie di grandi dimensioni a spessore ridotto (3 e 6mm) e completamente levigata e a garantire non soltanto un’incredibile qualità estetica, ma anche un’elevata resistenza alle sollecitazioni.

          Riassumendo, il rivestimento di “The Cube” mette in evidenza le qualità uniche di MaxFine: durabilità, spessore ridotto, alta densità, profilo flessibile, facilità di traforazione, bordi levigati, montaggio rapido con silicone adesivo, adatto alle installazioni e agile nel trasporto.

          L’illuminazione a LED inoltre accentua i contorni dei bordi levigati e dà risalto all’installazione di notte, creando un effetto ancora più attraente e d’impatto.

          THE CUBE
          Installazione di Barrie Ho Architecture-Interior LTD
          SpazioFMGperl’Architettura
          Milano, Via Bergognone 27
          Aprile 9-14, 2013

          Barrie Ho

          Barrie Ho, fondatore e amministratore dello studio BARRIE HO Architecture Interiors Ltd (BHA) con sede ad Hong Kong, è uno dei più influenti progettisti architettonici della sua generazione tutt’oggi praticanti. Vincitore del prestigioso HKSAR Quality Building Awards 2010 e del Premio Nobel nell’ architecture profession Dubai Cityscape Awards for Architecture 2008.
          Ha vinto oltre novanta premi internazionali di design da Dubai, Stati Uniti d’America, Regno Unito, Shanghai, Pechino, Taiwan, all’ Asia Pacifica e Hong Kong, come HKSAR Quality Building Awards 2010, Dubai Cityscape Architectural Awards 2008, USA International Design Awards 2008 e 2010, Asia Pacific Interior Design Awards dal 2003 al 2009, Hong Kong Designers ‘Association Awards 2005, 2009 e 2011 e Perspective Design Recognition Award nel 2005, 2007, 2008 e 2010.
          Ho è stato anche premiato all’ Outstanding Greater China Design Awards dal 2006 al 2011, e ha vinto il Design Award di maggior successo della Cina dal 2007 al 2011.
          Undici progetti architettonici sono stati selezionati come finalisti al Dubai Cityscape Awards for Architecture 2011, UK World Architecture News Award 2011, Japan Good Design Award 2011, Hong Kong Institute of Architects Annual Awards nel 2008, 2009 e 2010, e il Design for Asia Awards 2008.
          Riconoscimenti personali includono “The Order of the Medal of Honour” 2011 dal Governo di Hong Kong SAR, Taiwan Top Ten Designers Award 2011, Hantec Wealth Creation Award 2010, Outstanding Innovative Chinese Entrepreneur 2009, Vocational Training Council Honorary Fellow 2008, ed è uno dei destinatari del 40 Under 40 2007 selezionato dalla rivista Perspective che riconosce talenti del design in Cina. E’ attualmente membro del Commercial Properties Committee dell’ Hong Kong Housing Authority, e nominato dall’ HKSAR Development Bureau membro dell’ Old Wan Chai Revitalisation Initiatives Special Committee dell’ Urban Renewal Authority.
          Inoltre, Barrie Ho è il fondatore e presidente dell’ Hong Kong Architectural Design Union, Membro del comitato consultivo dell’ Hong Kong Design Institute, del consiglio Vocational Training, Presidente dell’ HKDI International Architectural Design Competition, Membro del Comitato Esecutivo del “The Association of Architectural Practices” 2010-2012, Socio Fondatore dell’ Hong Kong Professional e Senior Executive Association, Vicepresidente dell’ Hong Kong Guangxi Association of Professional.

          www.barrieho.com

          MILANO WORK IN PROGRESS #5 – GIOIAOTTO | Video

            MANFREDI CATELLA + PARK ASSOCIATI | TALK

              Manfredi Catella e Park Associati Talk

              MILANO WORK IN PROGRESS #5 | Catalogo Mostra

                MILANO WORK IN PROGRESS #5 – GIOIAOTTO

                  Milano Work in Progress 5 Gioiaotto

                  A cura di Luca Molinari e Simona Galateo

                  Inaugurazione
                  Giovedì 7 Marzo| h. 18.30 | Ingresso Libero

                  Mostra
                  8-29 Marzo | Lunedì-Venerdì | h. 15.00-19.00 | Ingresso Libero

                  Talk
                  Mercoledì 21 Marzo |  h. 118.30 | Luca Molinari, Manfredi Catella, Park Associati

                  SpazioFMGperl’Architettura ospita il quinto appuntamento che la Galleria di Iris Ceramica e FMG Fabbrica Marmi e Graniti dedica alla Milano che cambia.
                  La mostra Milano Work in progress #5, che inaugura il 7 marzo, ci presenta un singolo ma simbolico edificio inserito nel piano di riqualificazione della grande area di Porta Nuova: Gioiaotto, firmato da Marco Zanuso e Pietro Crescini e realizzato tra il 1967 e il 1970.
                  Hines Italia SGR S.p.A nel marzo 2012 ha bandito un Concorso di Progettazione privato ad inviti per la riqualificazione di questo stabile sito in Via Melchiorre Gioia 6-8. Gli studi invitati sono stati: Lissoni Associati, OBR Open Building Research, Park Associati, Studio Elementare. Obiettivo principale è il riuso dell’edificio, nella porzione di spazi interni ancora inutilizzati, e la riqualificazione della facciata rispettandone linguaggio e ritmica, con un intervento che faccia della sostenibilità ambientale un leitmotiv di progetto e di qualità dell’intera operazione.
                  Nel giugno 2012 è stato dichiarato vincitore il progetto di Park Associati.

                  La mostra racconta i progetti dei quattro studi invitati, mostrando le tavole del concorso, con un focus di approfondimento sul progetto vincitore, che ha già visto avviarsi la prima fase di lavoro verso la cantierizzazione dell’edificio. “Il progetto è stato scelto per la sua capacità di coniugare i temi della sostenibilità, con la pre-certificazione internazionale di sostenibilità Leed Gold (Leader in Energy and Environmental Design), e del riuso conservativo ma attento alle esigenze di razionalizzazione degli spazi interni e della facciata esterna; di enfatizzare le linee dell’edificio alleggerendo gli infissi diversificando i due differenti usi dell’edificio (uffici e hotel); di dialogare con il complesso sistema degli spazi pubblici di tutta l’area di Porta Nuova dando enfasi all’attacco a terra del volume; di realizzare un progetto sofisticato ed elegante, che parla sottovoce senza urlare, misurato sulle reali esigenze del committente, sulla base di un giusto impegno economico” spiega Manfredi Catella, Amministratore Delegato di Hines Italia.

                  “Gioiaotto è un progetto significativo perché rappresenta in sintesi la grande trasformazione di Porta Nuova, pensata e realizzata nell’ottica dei concetti della sostenibilità a larga scala, non solo strutturale per gli edifici, ma sulla base di una visione più ampia e consapevole, anche là dove gli interventi si confrontano con il benessere dei cittadini, del contesto urbano e culturale di tutta l’area” spiega Luca Molinari, curatore della mostra.