LAND 25 OMAGGIO AL PAESAGGIO ITALIANO | TALK

    Paesaggio-Economia
    Giovedì 27 novembre 2014
    c/o Spazio FMG 14.00-18.30

    Oggi ci troviamo di fronte a un forte dilemma: come rilanciare l’economia e, allo stesso tempo, salvaguardare il fragile equilibrio ambientale della nostra penisola?
    Questa la domanda alla quale il seminario cerca di fornire alcune suggestioni attraverso uno sguardo allargato al territorio italiano, prendendo spunto da processi già in avviati che hanno tentato di orientare il rilancio di interi territori, valorizzandone le risorse locali e le sinergie tra le diverse azioni e attori in campo.

    All’interno di questo quadro il paesaggio italiano, unico per bellezza e riconoscibilità, può costituire una leva fondamentale per lo sviluppo dei territori sfruttandone le potenzialità ed aumentandone l’attrattività.

    Nella consapevolezza che spesso i momenti di crisi possono rappresentare una opportunità per ripensare il futuro e riorientare le forme di sviluppo che dovranno essere sempre più basate sul rispetto per l’ambiente, l’attenzione alla scarsità delle risorse e la cura e manutenzione dei nostri fragili paesaggi.

    L’evento sarà preceduto da una breve illustrazione della mostra da parte di Andreas Kipar.

    Ore 14:00 Registrazione dei partecipanti
    Ore 14.15 Illustrazione della mostra LAND25 a cura di Andreas Kipar Direttore LAND Group
    Ore 14:30 Introduce e modera Luca Molinari – Curatore Mostra LAND25
    Ore 14:45 Federico Oliva -Professore di Urbanistica Politecnico di Milano
    Ore 15:15 Giuseppe Provvisiero – Presidente ANCE Piemonte

    Casi studio

    Ore 15.45 Daniela Bianchi Consiglio Regionale Lazio – La Valle del Sacco nelle strategie della Regione Lazio
    Ore 16.15 Fernando Grattirola Direttore Generale di Stelline Spa, Gruppo Credito Valtellinese – Il caso Valtellina
    Ore 16:45 Tommaso Santini Amministratore Delegato VEGA Scarl – Il progetto Venice Waterfront
    Ore 17:15 Tavola Rotonda (modera Giovanni Sala) Donatella Stergar, Comune di Milano, Pasquale Gervasini, Assoverde, rappresentanti AIAPP, Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini, Aziende e imprese sostenitrici
    Ore 18.15 Dibattito

    LAND 25 OMAGGIO AL PAESAGGIO ITALIANO

    • English

     

    a cura di Luca Molinari

    VERNISSAGE: Martedì 11 Novembre 2014 | dalle 18:30 | Ingresso Libero

    Eventbrite - LAND 25 OMAGGIO AL PAESAGGIO ITALIANO

    MOSTRA: 12 Novembre – 2 Dicembre 2014 | ore 11 -14 | Su appuntamento scrivendo a paolo@floornature.com

    L’Architettura del Paesaggio è una disciplina atipica, scandita da ritmi lenti se confrontati con quelli, sempre più rapidi, dell’architettura costruita. Il paesaggista di oggi non lavora più sui “resti” come durante il periodo del boom economico, ma il suo lavoro è sempre più necessario come premessa ai processi di trasformazione e gestione del territorio, nell’ottica della più ampia rigenerazione”.

    Queste le parole di Andreas Kipar, considerato l’iniziatore dell’architettura di paesaggio in Italia, che definiscono il senso del profondo impegno di di LAND – Landscape Architecture Nature Development. Fondato nel 1990 da Andreas Kipar con Giovanni Sala LAND riunisce infatti un gruppo di professionisti dedicato alla progettazione ecologica del territorio, suggerendo e sperimentando un nuovo modello di sviluppo, non solo urbanistico e architettonico ma anche politico ed economico.

    LAND ha riconosciuto nella multidisciplinarietà un’opportunità per avvicinarsi al Progetto di Paesaggio con pari attenzione agli aspetti estetico-percettivi e a quelli ecologici, aderendo in tal modo alle più avanzate tendenze europee spiega Giovanni Sala.

    Dal 12 novembre al 2 dicembre LAND, le quattro lettere cubitali che rappresentano la filosofia di questo gruppo, approdano allo SpazioFMGperl’architettura quale filo conduttore della mostra monografica LAND 25 Omaggio al paesaggio Italiano che ripercorre, con la curatela di Luca Molinari, 25 anni di lavoro di ricerca dedicati al paesaggio italiano.

    Non una semplice retrospettiva ma un viaggio lungo un Paese ideale che sa rinascere grazie alla progettazione ecologica. Lo fa restituendo dignità, attraverso la rivalutazione e la bonifica, a luoghi degradati come Marghera; innestando polmoni verdi nelle metropoli come Roma e Milano; valorizzando aree simboliche come Lampedusa.

    “Grazie al lavoro di Andreas Kipar e LAND il tema del paesaggio, della sua progettazione e della sua tutela, ha assunto un’importanza centrale nel dibattito culturale italiano. La mostra in programma allo SpazioFMGperl’Architettura mette in evidenza la ricerca della qualità e della sostenibilità a tutto tondo, unitamente alla capacità di mettere a sistema e valorizzare le potenzialità già presenti sul territorio che contraddistinguono i progetti dello studio a tutte le scale, da quella urbana a quella regionale e nazionale” spiega Luca Molinari.

    LAND 25 Omaggio al paesaggio Italiano è anche l’occasione per lanciare una nuova sfida: il Progetto Paesaggio. Una modalità di approccio nella quale il Paesaggio, perduta la sua connotazione ornamentale–passiva che una logica compensativa gli attribuiva, diventa un elemento centrale nelle politiche di sviluppo del territorio con azioni lungimiranti ed innovative sugli spazi naturali, rurali, urbani e periurbani affrontando sia i paesaggi che possono essere considerati eccezionali, sia quelli della vita quotidiana ed ancor più quelli degradati. Un progetto che si pone, mai come prima, come motore di sviluppo per un’economia sostenibile che non solo rispetta la peculiarità dei paesaggi italiani ma li esalta, li promuove e li evidenzia.

    I PROGETTI IN MOSTRA

    Milano, Raggi Verdi Territoriali
    Le città si preparano all’era post-moderna attraverso il “paradigma della demineralizzazione”: maggiore densità urbana, riconsiderazione dello spazio pubblico, ricerca di un nuovo rapporto con la natura. Sulla base di questi presupposti si è sviluppata la strategia dei ‘Raggi Verdi’, consolidata all’interno del PGT di Milano, che pone al centro lo spazio pubblico per una sempre maggiore permeabilità urbana. Gli otto raggi verdi partono dal centro come elementi lineari, coinvolgendo spazio tra i luoghi nascosti, spesso sconosciuti, a volte degradati o semplicemente esclusi dalla vita quotidiana  e dilagano verso l’esterno, fino a confluire nella cintura verde che cinge la città. I Raggi Verdi acquistano dimensione territoriale coinvolgendo i comuni di prima e seconda cintura, dove vengono intercettati dai nuovi poli dello sviluppo e dai parchi metropolitani, che, fungendo da moltiplicatore, li riproducono in tutta la regione milanese. Una nuova visione verde come contributo alla neo-nata città metropolitana all’interno della quale i veri protagonisti diventano i vuoti, matrici di partenza per una natura ritrovata.

    Lampedusa, riqualificazione e valorizzazione paesaggistica dell’Isola
    Il progetto di riqualificazione e valorizzazione di Lampedusa delinea una strategia territoriale che mette a sistema le ricchezze paesaggistiche dell’intera isola. In particolare il progetto si concentra sulle aree urbanizzate perché su di esse risulta evidente la mancanza di un disegno complessivo ed una struttura urbanistica e paesaggistica.
    Particolare rilevanza assume il progetto del Bosco degli 8000 e del Teatro del Respiro.
    Un progetto simbolico, 8000 alberi a testimoniare la straordinaria prova dei Lampedusani nell’affrontare il problema delle migrazioni, un luogo tranquillo affacciato su Cala Creta che accoglie il teatro del respiro, un elemento semplice, una piattaforma di pietra rivolta al sospiro del vento grecale e circondato dal silenzio della Pineta Grande

    Roma, Arcipelago Verde
    Arcipelago Verde vuole diventare la nuova visione per gli spazi aperti della capitale, puntando a mettere in relazione le centralità con i parchi esistenti e a valorizzare il più grande patrimonio del paesaggio romano, l’Agro romano. Un vasto territorio intorno a Roma, con una superficie di oltre 212.000 ettari che oggi non si relaziona con la città e che potrebbe diventare il vero laboratorio di innovazione della Capitale.
    Il modello dell’Arcipelago Verde affianca alla tutela una strategia che ha come obbiettivo l’attivazione del territorio. Nuovi spazi di aggregazione e di riconoscibilità delle periferie, creazione di ambiti pubblici interconnessi da una rete di connessioni ‘lente’, promozione e valorizzazione dei parchi urbani e regionali dislocati nelle periferie romane, sono solo alcuni degli elementi alla base della definizione di un sistema di spazi verdi lungo il Raccordo Anulare, un arcipelago di aree destinate a comporre la nuova grande corona verde della città.

    Langhe del Barolo, Valorizzazione del paesaggio
    Il progetto di valorizzazione del paesaggio di Langa è promosso dalla Regione Piemonte e dall’ Unione dei comuni “Colline di Langa e di Barolo” e rientra tra le azioni di rivalutazione del territorio intraprese nell’ambito della candidatura UNESCO “Paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato”, confermata nel giugno 2014. Esso si compone di una rete integrata di interventi che si susseguono per 8 km lungo la direttrice che va da Alba a Barolo.
    L’intento del progetto è quello di integrare le criticità, costituite dalle strutture industriali, all’interno del paesaggio delle Langhe, un paesaggio legato all’ alternanza di borghi, vigneti e boschi che lo rendono particolarmente suggestivo.
    Tre gli elementi ispiratori del progetto: colore per smaterializzare il volume degli edifici, l’utilizzo della vegetazione autoctona per ricreare il legame tra insediamento e contesto circostante e il ricorso a materiali innovativi per pareti e coperture. La progettazione di autentiche architetture vegetali, in particolare, è finalizzato alla costruzione di infrastrutture verdi capaci di dare un vestito multiuso al paesaggio, contribuendo al contempo alla sua diversificazione.

    Porto Marghera (Venezia), Green Tree Strategy
    Il processo di interpretazione del cambiamento di Porto Marghera nasce dalla lettura della staticità del modello industriale verso un nuovo paradigma che mira a “moltiplicare l’offerta” di possibilità insediative attraverso l’inserimento di vere e proprie infrastrutture verdi.
    L’obiettivo è ampliare l’offerta di luoghi, attraverso connessioni inaspettate che legano la città consolidata al suo waterfront.

    Eventbrite - LAND 25 OMAGGIO AL PAESAGGIO ITALIANO

    NEXT LANDMARK 2014 | Video

      ASPETTANDO EXPO 2015 | EXPOGATE TALK

        Aspettando Expo Milano 2015

        IL CONTEST NEXT LANDMARK 2014 IN MOSTRA A SPAZIOFMG

          Inaugurazione
          Giovedì 2 Ottobre| h. 18.30 | Ingresso Libero

          Accreditati gratuitamente all’evento su Eventbrite per evitare la registrazione in loco.

          Mostra
          3-24 Ottobre| su appuntamento alla mail paolo@floornature.com

          Giovedì 2 ottobre SPAZIOFMGPERLARCHITETTURA inaugura la stagione autunnale con una mostra dedicata ai migliori lavori e progetti che hanno partecipato alla terza edizione di Next Landmark 2014, il concorso internazionale aperto alle nuove generazioni che scelgono l’architettura come mezzo espressivo per disegnare il nuovo millennio.
          Promosso dal portale di architettura e design Floornature in collaborazione con IUSVE (Istituto Universitario Salesiano Venezia) e con Parsons The New School For Design di New York, Next Landmark è votato a promuovere nuovi talenti in grado di contribuire al valore culturale e sociale dell’architettura: dal puro progetto, alla ricerca, alle arti.
          I lavori in mostra sono accomunati dalla capacità di interpretare il Landmark, tema del concorso di quest’anno, proprio attraverso quell’approccio trasversale che il premio vuole valorizzare, dando risalto al contesto: sociale, cuturale, ambientale.  Un metodo e un approccio testimoniato da tutti i 45 finalisti e soprattutto dai progetti vincitori.

          Il primo classificato della categoria architettura ‘Landmark of the Year’ è infatti l’intervento residenziale di Ellevuelle Architetti, trio di giovani progettisti italiani. Il progetto per la Casa Esse, impostato a partire da due setti murari paralleli rivestiti in pietra, testimonia della capacità di leggere i segni propri del paesaggio padano (dominato dai rettilinei dei confini territoriali, dei fossati e dei filari) e di reinterpretarli per dar vita a una tipologia insediativa al tempo stesso inedita e fortemente “radicata”.

          Il progetto vincitore della categoria ricerca dal titolo ‘Cliff Dwellings’, a cura dei messicani Romàn Cordero e Izbeth Katia Mendoza Fragoso, riflette sulla possibilità di colonizzare le superfici verticali del pianeta terra (come le scogliere) tramite strutture
          simbiotiche autosufficienti. L’utopia fortemente immaginifica della “città nella scogliera” si appoggia su di uno studio approfondito degli habitat rupestri, umani ed animali.

          La spagnola Mariela Apollonio vincitrice della categoria fotografia con l’opera TheArtCircle approfondisce infine il tema del concetto contemporaneo di curatela. I direttori di 23 musei sono invitati a salire su un piedistallo e qui sono immortalati alla stregua di opere d’arte. Apollonio provoca in tal modo un interessante corto circuito visivo e concettuale tra il responsabile dell’istituzione museale, gli oggetti che in essa transitano e lo spazio architettonico che li ospita, quale contesto necessario alla loro comprensione.

          Per la selezione delle opere Next Landmark si è avvalso di una giuria internazionale composta da Jürgen Riehm (1100architect), Sergey Tchoban (Speech Architectural Office), Alexis Kraft (Parsons The New School For Design), Federica Minozzi (Floornature.com), Luca Molinari (storico e critico di architettura), Paolo Schianchi (IUSVE), Angelo Maggi (IUAV).

          TOGETHER – LE NUOVE COMUNITA’ IN AFRICA | Video

            FUORISALONE 2014 | TOGETHER LE NUOVE COMUNITA’ IN AFRICA

            • English

             

            Noero Architects, Wolff Architects, ASA studio, NLÉ
            a cura di Luca Molinari

            VERNISSAGE: Lunedì 7 Aprile 2014 | dalle 18:30 | Ingresso Libero

            Accreditati gratuitamente all’evento su Eventbrite per evitare la registrazione in loco.

            MOSTRA 7-28 aprile 2014
            La mostra rispetterà i seguenti orari:
            8-13 aprile: dalle 10.00 alle 20.00
            14-28 aprile: Martedì-mercoledì 15.00 -18.00
            e su appuntamento scrivendo a paolo@floornature.com
            INGRESSO LIBERO

            In occasione del Fuorisalone, FMG Fabbrica Marmi e Graniti e Iris Ceramica presentano la mostra TOGETHER. LE NUOVE COMUNITA’ IN AFRICANoero Architects, Wolff Architects, ASA studio e NLÉ, a cura di Luca Molinari.

            La mostra, in programma allo SpazioFMGperl’Architettura dall’8 al 28 aprile, nell’anno in cui Cape Town è World Design Capital, porta per la prima volta in Italia la visione di quattro tra i migliori studi del continente africano attraverso il più contemporaneo dei linguaggi: il video.

            Una testimonianza che vuole essere una riflessione sul tema dell’evoluzione dello scenario urbano etico e sostenibile. Noero Architects, Wolff Architects, ASA studio e NLÉ sono infatti quattro realtà differenti per contenuti progettuali e competenze ma accomunate da un impegno umano, civile e professionale che può rappresentare una svolta nello sviluppo sostenibile delle ‘comunità urbane’ locali ma soprattutto globali.

            “E’ proprio dai paesi in via di sviluppo e dalle loro esperienze riferite al rapido processo di urbanizzazione e globalizzazione che arriveranno quelle risposte e quelle soluzioni che l’occidente ricerca con tanto fermento per gestire i territori urbani in chiave di sostenibilità sociale e ambientale. L’Africa, la cui realtà dal punto di vista dell’architettura contemporanea è ancora poco nota, oggi esprime grandi eccellenze nel campo della ricerca e del progetto. La mostra TOGETHER. LE NUOVE COMUNITA’ IN AFRICA vuole porre in evidenza una realtà dove il progetto urbano, essendo vissuto e interpretato attraverso un peculiare “senso della comunità”, conduce a preziose intuizioni, innovazioni e sperimentazioni che possono fare la differenza nella soluzione delle grandi problematiche che l’urbanizzazione occidentale oggi si trova ad affrontare” spiega Luca Molinari.

            I video inediti che Noero Architects, Wolff Architects, ASA studio e NLÉ presentano allo SpazioFMGperl’Architettura affrontano e interpretano quindi il tema della comunità quale elemento cardine e di ricerca rispetto al processo di grande sviluppo urbanistico che l’Africa sta vivendo.

            Wolff Architects, lo studio di Heinrich Wolff, primo architetto sudafricano ad esporre alla mostra principale della Biennale di Venezia nel 2010 documenta la vita all’interno di due scuole di Cape Town,la Inkwekwezi Secondary School ela Usasazo Secondary School, concentrandosi sui molteplici utilizzi dello spazio collettivo.

            NLÉ, fondato nel 2010 da Kunlé Adeyemi dopo 10 anni di esperienza nello studio di Rem Koolhas, documenta un progetto di architettura pubblica dedicata alla formazione nelle diverse fasi della sua costruzione e poi della fruizione:la Makoko Floating School.

            ASA-Active Social Architecture, creato nel2012 a Kigali dalla giovane spagnola Nerea Amorós Elorduy e dall’italiano Tomà Berlanda, racconta invece l’approccio alla sostenibilità in senso lato, applicato a un contesto socialmente ‘sensibile’ come il rwandese.

            Noero Architects, storico studio guidato da Jo Noero, autore di progetti esposti al MOMA e alle Biennali di San Paolo e Singapore, presenta il Red Location Cultural Precinct in un video dalle atmosfere rarefatte, che sottolinea continuamente il legame indissolubile che il polo culturale intrattiene con la città che lo circonda.

            Come ben delineato dalle parole di Kunlé Adeymi, la mostra TOGETHER. LE NUOVE COMUNITA’ IN AFRICA affronta quindi al Furorisalone “uno dei temi dominanti del nostro secolo: quello dell’urbanizzazione. Il risultato è il crescente numero di ‘megalopoli’ che stanno sviluppandosi in tutto il pianeta, trovandosi ad affrontare sfide comuni. In questo contesto, sela Silicon Valleyrappresenta la ‘casa’ delle nuove tecnologie, sono proprio le metropoli delle aree in fase di sviluppo che porteranno nuove soluzioni in tema di sostenibilità e responsabilità sociale al resto del mondo… Le persone che vivono in queste città ci hanno aiutato a definire un nuovo livello di comprensione, grazie al loro modo innovativo di vivere e appropriarsi degli spazi, dei materiali e delle infrastrutture. L’ambiente – le strade, i ponti, i marciapiedi, le materie prime e i rifiuti – viene acquisito, coltivato e ricostituito per ottenere il massimo risultato con il minimo dei mezzi. Si sono così costituite organizzazioni uniche e strutture sociali avanzate dove le persone vivono, lavorano, negoziano e si muovono con modalità ancora rare da vedere nel così detto mondo civilizzato che ora, ironicamente, è il mondo con lo sviluppo più lento. Siamo convinti che questi mondi pittoreschi e caotici custodiscano alcune delle soluzioni ai problemi che le città contemporanee si trovano a dover affrontare”.

            ITALIA PER INTERNI MANIFESTI PER LA CULTURA DELL’ABITARE | Video

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              ITALIA PER INTERNI MANIFESTI PER LA CULTURA DELL’ABITARE

                Mostra Italia per Interni - Milano

                 

                a cura di Luca Molinari

                Inaugurazione
                Giovedì 6 Marzo| h. 18.30 | Ingresso Libero

                Accreditati gratuitamente all’evento su Eventbrite per evitare la registrazione in loco.

                Mostra
                7-28 Marzo| Martedi e mercoledì dalle 15.00 alle 18.00 o su appuntamento (inviare una mail a paolo@floornature.com)

                 

                SPAZIOFMGPERL’ARCHITETTURA chiama a raccolta quattro progettisti italiani chiedendo loro una riflessione innovativa sul tema dell’architettura per interni, utilizzando il loro lavoro come punto di partenza e di osservazione.

                Dap Studio, Francesco Librizzi, Monoatelier e Simona Ottieri, quattro eccellenze nell’ambito della ricerca di progetto degli interni, presentano ciascuno un manifesto sull’interior design, che racconta esperienze, storie, profili e proposte diverse per un nuovo modo di pensare alla cultura dell’abitare in Italia.

                La mostra ITALIA PER INTERNI. MANIFESTI PER LA CULTURA DELL’ABITARE parte quindi dallo spazio domestico per indagare sull’evoluzione della grande tradizione italiana rispetto all’architettura contemporanea.

                “Il nostro paese si è da sempre contraddistinto per la qualità della ricerca e del design dell’abitare, riadattando di volta in volta alle necessità della società contemporanea il concetto di design d’interni, che progressivamente si è evoluto nel corso degli anni. Oggi si lavora a casa, si abita in ufficio, si studia nelle vecchie fabbriche e si creano biblioteche nelle chiese sconsacrate. Ogni funzione assume quindi una necessaria capacità di essere flessibile, mutabile, temporanea, adatta ad accogliere codici funzionali in continua evoluzione legati a una società che non possiede più un modello certo di riferimento, ma deve continuamente adeguarsi a sollecitazioni di cambiamento. Allo stesso tempo la tradizione italiana si è concentrata sullo sviluppo e la sperimentazione nello spazio domestico, come forma di resistenza all’incedere della crescita urbana, pensando alla casa come nuovo punto di partenza per l’architettura contemporanea” spiega Luca Molinari, curatore della mostra in programma allo SPAZIOFMGPERL’ARCHITETTURA dal 7 al 28 marzo 2014.

                GLI STUDI IN MOSTRA

                Francesco Librizzi Studio

                Nato nel 1977, Francesco Librizzi si è laureato in Architettura a Palermo.

                Nel 2005, ha fondato Francesco Librizzi Studio, con sede a Milano, che si occupa di architettura, interni, allestimento e design del prodotto. In questi anni, lo studio ha sviluppato dispositivi architettonici dalla piccola alla grande scala. Alcuni di questi lavori hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti, sono stati pubblicati su riviste internazionali ed esposti presso prestigiose istituzioni.

                Tra i progetti dello studio, le Case A, C, MD, S, L, M e Z, il progetto non realizzato per un Ponte sul Naviglio (2012) e l’allestimento Munari, percorsi a mezz’aria presso il Triennale Design Museum di Milano (2013).

                 

                DAP Studio

                Studio associato di architettura con sede a Milano, nato nel 1992 dalla collaborazione tra Elena Sacco e Paolo Danelli, entrambi laureati alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Lo studio partecipa a concorsi e opera nel campo della progettazione su vari livelli di intervento.

                L’attività di DAP Studio si caratterizza per un’elevata qualità delle realizzazioni, frutto di una costante ricerca e di un’esperienza che hanno portato alla pubblicazione di molti progetti e all’ottenimento di premi e riconoscimenti.
                I progetti sviluppati affrontano tematiche diversificate: la città, la residenza, il terziario, la progettazione ambientale. Negli ultimi anni la progettazione di spazi pubblici destinati ad attività culturali è stata oggetto di particolare approfondimento. Tra le principali realizzazioni di DAP Studio, la Biblioteca civica Elsa Morante di Lonate Ceppino (2008), il Centro Civico Roberto Gritti a Ranica, Bergamo (2010) e la sede uffici Sempla a Torino (2012). Recente è la pubblicazione del volume Total Living, 22publishing, dedicato al loro lavoro.

                Simona Ottieri

                Simona Ottieri (Portici 1971), architetto, si è laureata con lode a Napoli nel 1997. Dallo stesso anno è socia dello Studio Gambardellarchitetti che dirige dal 2004 e dove si è occupata di restauro dell’architettura moderna. Il suo attuale ambito di ricerca progettuale è costituito dal disegno della residenza che la vede impegnata sia in opere su scala urbana sia in lavori centrati sul design dello spazio interno. Ha conseguito il diploma specialistico in Bioarchitettura. Dal 2004 è Dottore di ricerca in Ingegneria dei Materiali (XVI ciclo) presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli. Per Idea Architecture Books ha scritto il volume Gambardellarchitetti, architettura e design per lo spazio interno 1999-2004 mentre per Il Melangolo ha di recente pubblicato il volume Minimo colorato. Diario di spazi e architetture. La sua attività di ricerca progettuale, sia individuale che legata a Gambardellarchitetti, è stata pubblicata su Domus nonché su diversi volumi e cataloghi a carattere nazionale e internazionale.

                Monoatelier

                Alberto Pottenghi e Mariana Fernandes Sendas fondano lo studio Monoatelier nel 2004, con sede a Milano.

                Alberto Pottenghi si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano e ha lavorato presso Yasui Architects & Engineers a Tokio e con Claudio Silvestrin a Milano. Mariana Sendas si è laureata in Architettura all’E.S.A.P. (Escola Superior Artistica do Porto) e ha lavorato con Onsite Studio, Peia Associati e Lupini Machado. Tra le principali realizzazioni di Monoatelier l’agriturismo Dona Beatriz a Torre de Moncorvo, in Portogallo, gli appartamenti S, X e Z e la sede milanese di Social Noise. Quest’ultimo progetto è stato premiato come vincitore nell’ambito della Rassegna Lombarda di Architettura Under 40 nel 2011.

                 

                 

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