FORM(AT) STRATEGY IN ARCHITECTURE

By | 2014-11-24T15:54:02+00:00 giugno 15th, 2011|Mostre e Seminari|0 Comments

A cura di ATTILIO TERRAGNI
Allestimento: CITYEDGE – ITALIAN PARTNER OF DANIEL LIBESKIND
Coordinamento: STEFANO ZANNI

Inaugurazione
22 giugno | H. 19.00 – 24 | Dj-Set | Ingresso Libero

Mostra
22 giugno – 29 luglio | Martedì-Venerdì | h. 14.00-19.00 | Ingresso Libero

Spazio FMG per l’Architettura ospita dal 22 giugno al 29 luglio FORM(AT) Strategy in Architecture di Attilio Terragni. Architetto, graphic designer e partner italiano di Daniel Libeskind, Terragni presenta un “fuori programma” dedicato ai 50 anni di Iris Ceramica.
Un’installazione dove poter riflettere, interpretare, scomporre il rapporto tra uomo e architettura attraverso due ambienti contrapposti: un’area navigabile e un’area trasparente.
Nell’area navigabile, rappresentazione dell’infinito al giorno d’oggi, il soggetto, lo spettatore, si riflette con un gioco di specchi ed è riflesso in quel cerchio di emozioni che è l’arte, il design, il video, la fotografia, il suono… la vita rispetto al moto perpetuo dell’infinito.
Al centro dell’installazione è posizionata la sedia SFERA, seduta in acciaio ispirata all’architettura di Libeskind e disegnata per l’occasione da Attilio Terragni e Luca Mangione. Il giorno dell’inaugurazione i visitatori potranno farsi ritrarre all’interno dell’allestimento.
L’area trasparente pone invece al centro gli spazi costruiti, in questo caso i progetti degli studi Cityedge e Daniel Libeskind, che trovano la loro ragion d’essere intorno al fuoco della vita e alla sua dinamicità centrifuga rappresentata dai disegni di Terragni sulle pareti.
Cinquanta soggetti circolari, denominati “Sfere”, che vivono una continua tensione verso l’implosione.
Il 22 giugno Luca Molinari, architetto, critico e curatore di Spazio FMG per l’Architettura, presenterà in occasione dell’ inaugurazione di FORM(AT) – Strategy in Architecture il libro omonimo di Attilio Terragni pubblicato da Zabriskie Point Edition.

“Con FORM(AT) Strategy in Architecture Attilio Terragni utilizza il candore delle lastre Active Clean Air & Anti-bacterial CeramicTM che rivestono gli spazi della galleria come una tela bianca su cui disegnare la sua riflessione su un tema universale: il rapporto tra architettura e uomo”, commenta Graziano Verdi, Presidente ed Amministratore Delegato di GranitiFiandre ed Iris Ceramica.

ATTILIO TERRAGNI è il partner italiano di Daniel Libeskind e ha partecipato come designer associato al concorso per il Museo ebraico di Berlino e il Masterplan delle Porte della Città di Groningen in Olanda.
Parallelamente a questi progetti ha sviluppato strategie architettoniche legate ai diagrammi e a texture grafiche, tra queste il Masterplan per la ricostruzione dei Suk di Beirut e un complesso urbano a Como pubblicato da AD Architectural Digest nel numero dedicato al tema “Dopo la Geometria”.
Nel 1996 ha vinto insieme a Peter Davidson e Donald Bates il concorso internazionale per Federation Square a Melbourne, in Australia dove si è successivamente trasferito.
Tornato in Italia, costruisce il nuovo ufficio e i laboratori per l’Istituto di Sperimentazione per la Seta e la
Carta a Milano e lo spazio polifunzionale in zona Sarpi. Pubblica la monografia di Libeskind dal titolo “Behind the wall” e insegna al Politecnico di Milano.
Tra i progetti più recenti l’inaugurazione del memoriale “Memory of Light” per le vittime dell’11 settembre, il
padiglione luminoso Spazio Como a Padova in collaborazione con Daniel Libeskind e il laboratorio di Peck a Milano. Attualmente sta collaborando per la fase definitiva di design production per i terreni di Citylife (Ex Fiera di Milano) e alla costruzione di una torre a Brescia.
Dal 1988 Attilio Terragni è stato membro del Centro Studi di Giuseppe Terragni che svolge ricerca e pubblica testi
sull’architettura degli anni Venti. Le conferenze sull’architettura italiana e le mostre organizzate durante il lavoro di ricerca hanno portato nel 2004 alla sua nomina come presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni di Giuseppe Terragni, il cui programma costituisce oggi un prototipo per inziative ministeriali simili.

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