LAND 25 OMAGGIO AL PAESAGGIO ITALIANO

By | 2018-02-12T15:50:44+00:00 dicembre 18th, 2014|Mostre e Seminari|0 Comments

a cura di Luca Molinari

VERNISSAGE: Martedì 11 Novembre 2014 | dalle 18:30 | Ingresso Libero

MOSTRA: 12 Novembre – 2 Dicembre 2014 | ore 11 -14 | Su appuntamento scrivendo a paolo@floornature.com

L’Architettura del Paesaggio è una disciplina atipica, scandita da ritmi lenti se confrontati con quelli, sempre più rapidi, dell’architettura costruita. Il paesaggista di oggi non lavora più sui “resti” come durante il periodo del boom economico, ma il suo lavoro è sempre più necessario come premessa ai processi di trasformazione e gestione del territorio, nell’ottica della più ampia rigenerazione”.

Queste le parole di Andreas Kipar, considerato l’iniziatore dell’architettura di paesaggio in Italia, che definiscono il senso del profondo impegno di di LAND – Landscape Architecture Nature Development. Fondato nel 1990 da Andreas Kipar con Giovanni Sala LAND riunisce infatti un gruppo di professionisti dedicato alla progettazione ecologica del territorio, suggerendo e sperimentando un nuovo modello di sviluppo, non solo urbanistico e architettonico ma anche politico ed economico.

LAND ha riconosciuto nella multidisciplinarietà un’opportunità per avvicinarsi al Progetto di Paesaggio con pari attenzione agli aspetti estetico-percettivi e a quelli ecologici, aderendo in tal modo alle più avanzate tendenze europee spiega Giovanni Sala.

Dal 12 novembre al 2 dicembre LAND, le quattro lettere cubitali che rappresentano la filosofia di questo gruppo, approdano allo SpazioFMGperl’architettura quale filo conduttore della mostra monografica LAND 25 Omaggio al paesaggio Italiano che ripercorre, con la curatela di Luca Molinari, 25 anni di lavoro di ricerca dedicati al paesaggio italiano.

Non una semplice retrospettiva ma un viaggio lungo un Paese ideale che sa rinascere grazie alla progettazione ecologica. Lo fa restituendo dignità, attraverso la rivalutazione e la bonifica, a luoghi degradati come Marghera; innestando polmoni verdi nelle metropoli come Roma e Milano; valorizzando aree simboliche come Lampedusa.

“Grazie al lavoro di Andreas Kipar e LAND il tema del paesaggio, della sua progettazione e della sua tutela, ha assunto un’importanza centrale nel dibattito culturale italiano. La mostra in programma allo SpazioFMGperl’Architettura mette in evidenza la ricerca della qualità e della sostenibilità a tutto tondo, unitamente alla capacità di mettere a sistema e valorizzare le potenzialità già presenti sul territorio che contraddistinguono i progetti dello studio a tutte le scale, da quella urbana a quella regionale e nazionale” spiega Luca Molinari.

LAND 25 Omaggio al paesaggio Italiano è anche l’occasione per lanciare una nuova sfida: il Progetto Paesaggio. Una modalità di approccio nella quale il Paesaggio, perduta la sua connotazione ornamentale–passiva che una logica compensativa gli attribuiva, diventa un elemento centrale nelle politiche di sviluppo del territorio con azioni lungimiranti ed innovative sugli spazi naturali, rurali, urbani e periurbani affrontando sia i paesaggi che possono essere considerati eccezionali, sia quelli della vita quotidiana ed ancor più quelli degradati. Un progetto che si pone, mai come prima, come motore di sviluppo per un’economia sostenibile che non solo rispetta la peculiarità dei paesaggi italiani ma li esalta, li promuove e li evidenzia.

I PROGETTI IN MOSTRA

Milano, Raggi Verdi Territoriali
Le città si preparano all’era post-moderna attraverso il “paradigma della demineralizzazione”: maggiore densità urbana, riconsiderazione dello spazio pubblico, ricerca di un nuovo rapporto con la natura. Sulla base di questi presupposti si è sviluppata la strategia dei ‘Raggi Verdi’, consolidata all’interno del PGT di Milano, che pone al centro lo spazio pubblico per una sempre maggiore permeabilità urbana. Gli otto raggi verdi partono dal centro come elementi lineari, coinvolgendo spazio tra i luoghi nascosti, spesso sconosciuti, a volte degradati o semplicemente esclusi dalla vita quotidiana  e dilagano verso l’esterno, fino a confluire nella cintura verde che cinge la città. I Raggi Verdi acquistano dimensione territoriale coinvolgendo i comuni di prima e seconda cintura, dove vengono intercettati dai nuovi poli dello sviluppo e dai parchi metropolitani, che, fungendo da moltiplicatore, li riproducono in tutta la regione milanese. Una nuova visione verde come contributo alla neo-nata città metropolitana all’interno della quale i veri protagonisti diventano i vuoti, matrici di partenza per una natura ritrovata.

Lampedusa, riqualificazione e valorizzazione paesaggistica dell’Isola
Il progetto di riqualificazione e valorizzazione di Lampedusa delinea una strategia territoriale che mette a sistema le ricchezze paesaggistiche dell’intera isola. In particolare il progetto si concentra sulle aree urbanizzate perché su di esse risulta evidente la mancanza di un disegno complessivo ed una struttura urbanistica e paesaggistica.
Particolare rilevanza assume il progetto del Bosco degli 8000 e del Teatro del Respiro.
Un progetto simbolico, 8000 alberi a testimoniare la straordinaria prova dei Lampedusani nell’affrontare il problema delle migrazioni, un luogo tranquillo affacciato su Cala Creta che accoglie il teatro del respiro, un elemento semplice, una piattaforma di pietra rivolta al sospiro del vento grecale e circondato dal silenzio della Pineta Grande

Roma, Arcipelago Verde
Arcipelago Verde vuole diventare la nuova visione per gli spazi aperti della capitale, puntando a mettere in relazione le centralità con i parchi esistenti e a valorizzare il più grande patrimonio del paesaggio romano, l’Agro romano. Un vasto territorio intorno a Roma, con una superficie di oltre 212.000 ettari che oggi non si relaziona con la città e che potrebbe diventare il vero laboratorio di innovazione della Capitale.
Il modello dell’Arcipelago Verde affianca alla tutela una strategia che ha come obbiettivo l’attivazione del territorio. Nuovi spazi di aggregazione e di riconoscibilità delle periferie, creazione di ambiti pubblici interconnessi da una rete di connessioni ‘lente’, promozione e valorizzazione dei parchi urbani e regionali dislocati nelle periferie romane, sono solo alcuni degli elementi alla base della definizione di un sistema di spazi verdi lungo il Raccordo Anulare, un arcipelago di aree destinate a comporre la nuova grande corona verde della città.

Langhe del Barolo, Valorizzazione del paesaggio
Il progetto di valorizzazione del paesaggio di Langa è promosso dalla Regione Piemonte e dall’ Unione dei comuni “Colline di Langa e di Barolo” e rientra tra le azioni di rivalutazione del territorio intraprese nell’ambito della candidatura UNESCO “Paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato”, confermata nel giugno 2014. Esso si compone di una rete integrata di interventi che si susseguono per 8 km lungo la direttrice che va da Alba a Barolo.
L’intento del progetto è quello di integrare le criticità, costituite dalle strutture industriali, all’interno del paesaggio delle Langhe, un paesaggio legato all’ alternanza di borghi, vigneti e boschi che lo rendono particolarmente suggestivo.
Tre gli elementi ispiratori del progetto: colore per smaterializzare il volume degli edifici, l’utilizzo della vegetazione autoctona per ricreare il legame tra insediamento e contesto circostante e il ricorso a materiali innovativi per pareti e coperture. La progettazione di autentiche architetture vegetali, in particolare, è finalizzato alla costruzione di infrastrutture verdi capaci di dare un vestito multiuso al paesaggio, contribuendo al contempo alla sua diversificazione.

Porto Marghera (Venezia), Green Tree Strategy
Il processo di interpretazione del cambiamento di Porto Marghera nasce dalla lettura della staticità del modello industriale verso un nuovo paradigma che mira a “moltiplicare l’offerta” di possibilità insediative attraverso l’inserimento di vere e proprie infrastrutture verdi.
L’obiettivo è ampliare l’offerta di luoghi, attraverso connessioni inaspettate che legano la città consolidata al suo waterfront.

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